-------------------- Domenica 31 Gennaio 2016 --------------- Pubblichiamo, per opportuna conoscenza,
la proposta dell’Istituto Santa Maria Bambina,
a firma dell’Arcivescovo, del Presidente del C.d.A. e del Direttore Generale,
per un ricovero appropriato in neuroriabilitazione dei pazienti in codice 75.

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Al Presidente della Regione on Francesco Pigliaru
all’Assessore Dott. Luigi  Arru
e, pc al Presidente della Commissione Sanità on Raimondo Perra  

Oggetto: Proposta dell’Istituto SMB per un ricovero appropriato dei pazienti in cod.75

Al Presidente della Regione on Francesco Pigliaru
all’Assessore Dott. Luigi  Arru

e, pc al Presidente della Commissione Sanità on Perra  

Oggetto: Proposta dell’Istituto SMB per un ricovero appropriato dei pazienti in cod.75

Onorevole Presidente e signor Assessore,
a seguito della mancata autorizzazione all’Asl di Oristano, da parte dell’Assessorato regionale della Sanità, per il rinnovo dell’Accordo sperimentale Dirindin del 2008 sui ricoveri dei pazienti in cod.75 al SMB, si è creata una situazione che consideriamo paradossale.
Da una parte, la delibera della Giunta del giugno 2015 sulla riforma della rete ospedaliera distribuisce nel territorio regionale 112 pl, un numero ben superiore ai 33 pl previsti per la Sardegna dagli standard (0,02 pl per 1.000 abitanti) del Decreto Ministero della Salute n. 70 del 2 aprile 2015. Dall’altra parte, il divieto di ricovero nella nostra struttura, con motivazioni formali e non di merito sulla qualità delle prestazioni, sempre riconosciuta elevata, ha prodotto una drastica riduzione dei p.l. disponibili da 20 p.l. (14 del SMB + 6 del Brotzu) ai soli 6 p.l. del Brotzu.
Conseguentemente si pone oggi il problema di offrire a questi pazienti un ricovero alternativo appropriato. È evidente che l’alternativa non può essere, per i costi e per i disagi creati, il prolungamento della loro permanenza nelle rianimazioni o in altri reparti ospedalieri, o peggio ancora l’avviamento in RSA o in altre strutture del continente.
Preso atto della situazione creatasi, ci permettiamo di avanzare una proposta che pensiamo possa risolvere il problema sopra evidenziato, nell’interesse dei cittadini sardi. Proponiamo l’ampliamento, d’accordo con Asl e Regione, della tipologia di ricovero al SMB, ricomprendendo i pazienti in coma o stato vegetativo, in fase di stabilizzazione, da assistere nella neuro riabilitazione intensiva territoriale rinforzata con l’Accordo Asl e tale da mantenere i livelli di sicurezza sanitaria garantiti in questi anni. Di fatto si supererebbero i rilievi formali per un ricovero al SMB e si realizzerebbe inoltre la cosiddetta Casa dei risvegli, prevista nel P.S.R. e nell’Accordo Dirindin, che diverrebbe anche la prima risposta della Regione Sarda al bisogno sanitario dei pazienti in stato vegetativo, come previsto dalla Conferenza Stato Regioni.
Inoltre l’esperienza acquisita in questi anni ci porta a  ritenere sempre più urgente e necessaria l’attivazione ad Oristano (come già a Cagliari, a Sassari e a Nuoro) del percorso ictus partendo dalla realizzazione di una Unità Stroke per la diagnosi e terapia di quelle patologie cerebrovascolari che, essendo patologie tempo dipendenti, hanno un diverso decorso di gravità in relazione al tempo di arrivo nella struttura specializzata per gli ictus cerebrali, con ripercussioni anche sulla funzione di riabilitazione post acuzie.
Abbiamo pure rilevato che sono stati ridotti di un’unità, dai 45 accreditati per la riabilitazione intensiva del SMB (vedi, da ultimo, la dgr del 20/12/2013)  ai 44 assegnati con dgr del 23/12/15, con la  conseguente riduzione dei nostri pl totali da 60 a 59. Non si conoscono le motivazioni ma si possono paventare le possibili conseguenze di tale decisione. Infatti talvolta il limite dei 60 posti letto viene utilizzato per decretare o meno la sopravvivenza di una struttura. Si chiede pertanto la  conferma nella programmazione regionale del numero dei p.l. attualmente accreditati.
Infine si prende atto con rammarico, considerata la nostra  operatività immediata, della non assegnazione dei p.l. di cardiologia riabilitativa, richiesti dal SMB nel 2013, e assegnati all’Asl di Sanluri e all’Asl di Sassari.
Si chiede inoltre alla Regione che prenda in considerazione lo snellimento di alcune procedure, e riteniamo che i  provvedimenti che ci permettiamo di suggerire possano essere considerati un contributo in quella direzione:
1) L’appropriatezza dei ricoveri, limitatamente ai 45 p.l. di riabilitazione ad alta intensità, sia verificata da un nucleo indipendente (potrebbe essere affidata alla neuro riabilitazione del Brotzu, considerata la specifica competenza) al fine di evitare contenziosi sul regime di ricovero (intensivo oppure estensivo). Il costo della prestazione non dovrebbe prevalere sul bisogno riabilitativo del paziente. Infatti talvolta i contrasti sul regime di ricovero generano contenziosi. Cogliamo l’occasione per proporre un arbitrato, anche informale, che si traduca in una transazione con l’Asl 1 per circa 618.000 euro e con l’Asl 8 per circa 766.000, evitando il ricorso alle vie legali.
2) Il pagamento delle prestazioni di riabilitazione ad alta intensità - riabilitazione in funzione  solamente al SMB, anche dopo la delibera del 23/12/15 di assegnazione di p.l. all’Asl di Sanluri e di Nuoro, non essendo ancora presenti in quelle Asl, strutture operative di riabilitazione ad alta intensità - sia affidato all’Asl di Oristano, con compensazione a livello regionale tra le diverse Asl di residenza dei ricoverati, con le stesse modalità utilizzate sinora per i ricoveri di pazienti in cod. 75. In alternativa si renderebbe  necessaria la rimodulazione dei tetti di spesa per tutte le Asl sui 60 pl accreditati del SMB.

In una prospettiva più strategica, sarebbe necessaria una interlocuzione per verificare volontà politica ed eventuali soluzioni normative per un partenariato pubblico-privato fra SMB e SSR. Siamo infatti convinti che solo mettendo in comune le risorse umane, tecnologiche e strutturali, sia possibile soddisfare, anche nello specifico del cod. 75, i requisiti richiesti dal D.M. del 92 sulle alte specialità che, per esempio, prevede la presenza della piscina per la riabilitazione in acqua, presente solo al SMB in tutta la Sardegna.
Il PPP sarebbe anche utile al fine di superare definitivamente l’instabilità che ha spesso caratterizzato il rapporto fra l’Istituto  e il S.S.R..
Le previsioni del Piano Sanitario Regionale e l’Accordo sperimentale Dirindin indicano tale direzione. 
Infine si coglie l’occasione per sollecitare la conclusione delle procedure di accreditamento di:
Riabilitazione cardiologica ambulatoriale (richiesta del settembre 2013);
Specialistica ambulatoriale (richiesta del settembre 2013);
Centro diurno Alzheimer (richiesta del novembre 2015).

In attesa di un incontro, che auspichiamo in tempi brevi, dedicato all’esame dei succitati problemi, si porgono distinti saluti

Oristano 21 1 16
Arcivescovo: Mons. Ignazio Sanna
Presidente: Don Gianfranco Murru
Direttore generale: Dott. Franco Mariano Mulas

 

 

 

 

 

------------------- Martedì 17 Ottobre 2015 --------------------

Copia del telegramma inviato a:
- Presidente della Regione Sardegna Prof. Francesco Pigliaru
- Assessore Reginale alla Sanità Dott. Luigi Arru

Ci permettiamo di sintetizzare la nostra proposta:


1) Vorremmo continuare a gestire da subito, insieme all’Ospedale San Martino che garantisce la sicurezza sanitaria, la Neuro Riabilitazione;

2) Vorremmo trasformare l’Accordo, che sta alla base della collaborazione, firmato dall’Assessore Dirindin nel 2008, e sino ad ora sempre rinnovato, in un Partenariato pubblico-privato che assicuri la necessaria stabilità al rapporto con il SSR;

3) Vorremmo evitare lo spreco di denaro pubblico con la realizzazione di un doppione di una struttura che già esiste e funziona bene da 7 anni,
e che per giunta è in possesso di attrezzature uniche in Sardegna
ed essenziali per l’accreditamento della Neuro Riabilitazione cod. 75,
come la piscina riabilitativa;

4) Proponiamo che le risorse finanziarie disponibili vengano utilizzate prioritariamente per realizzare al San Martino l’Unità Stroke di terapia intensiva della Neurologia per la diagnosi e cura delle vasculopatie cerebrali, avviando in tal modo un percorso appropriato dedicato all’Ictus.

Firmato:
Mons. Ignazio Sanna Arcivescovo 
Don Gianfranco Murru Presidente del CdA
Dott. Franco Mariano Mulas Direttore generale

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Martedì 17 Novembre 2015
Articoli su L'UNIONE SARDA e LA NUOVA SARDEGNA
Lunedì 16 Novembre 2015
Articoli su L'UNIONE SARDA e LA NUOVA SARDEGNA

In data 5 Ottobre
si è tenuto all’Istituto di Riabilitazione Santa Maria Bambina
un incontro con l’Assessore alla Sanità  Dott. Luigi Arru
alla presenza di tutti i consiglieri regionali
e della Parlamentare del territorio
per illustrare la delibera del C.d.A.
che di seguito pubblichiamo.

Osservazione rete ospedaliera.pdf


 

Servizio andato in onda sul TG3 Mercoledì 07 Ottobre 2015


25 Agosto 2015

Nel giardino del'istituto si è tenuta una veglia di preghiera presieduta dall'Arcivescovo in occasione dell'arrivo in diocesi del Crocifisso di San Damiano e della statua della Madonna di Loreto.


 

Gruppo facebook: Amici dell'Istituto Santa Maria Bambina

l'Istituto di Riabilitazione
Santa Maria Bambina
in 22 VIDEO CLIP


 


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